Don Máximo Morán fa ritorno a Misiones nella sua tenuta agricola, immersa nel cuore della foresta argentina, dopo due anni di assenza a seguito della morte della moglie, aveva abbandonato quei luoghi nel tentativo di lasciare lì a dimorare i rimorsi e le sofferenze del passato.
Gradualmente Morán si riappropria della sua esistenza di prima: delle terre faticosamente coltivate, della natura indomita che le circonda, dei silenzi e dei suoni che la popolano, della luce dorata dei tramonti e delle calde e umide notti tropicali che inizierà a trascorrere in piacevole compagnia dei suoi nuovi e stravaganti vicini, Ekdal e sua moglie Inés.
Tra i volti familiari che ritrova, e che sembrano rimasti sempre uguali, c’è anche Magdalena, la sorella dell’amico Salvador. Magdalena però è cambiata, alla bambina di un tempo si è sostituita una giovane donna che sconvolge l’animo di Morán con la sua florida innocenza. Lui che si era illuso di poter rinunciare per sempre all’amore, si trova di nuovo sotto il suo potere.
Il destino vuole che Morán ritrovi anche Alicia, l’ultima e orgogliosa figlia degli Hontou, donna incantevole che fatalmente scalfirà il suo cuore indurito.
Nel triangolo amoroso che coinvolge i protagonisti di questo romanzo, ad aleggiare incontrastata è la forza travolgente della passione.
L’uomo è messo davanti a quanto il destino ha stabilito per lui e non ha possibilità alcuna di sottrarsi.
Per resistere, sarà sufficiente la sola volontà? La tenacia delle intenzioni basterà ad abbattere i pregiudizi che impediscono di abbandonarsi all’amore?
Con la sua capacità di coinvolgere il lettore nelle vicende quotidiane dei suoi personaggi e di ricreare atmosfere uniche, Horacio Quiroga dà vita a un’opera di grande intensità dalla prosa limpida e struggente.